mario scappaticcio, @maticciofive

Allenatore ed ex giocatore di pallavolo.
Appassionato di tecnologia, informatica ed informazione.
volleyresearch.it
teamlabsystem.it
matesevolleycamp.it

  • volleyresearch.it : ricerca e pallavolo come metodologia volta alla collaborazione per un miglioramento sostenibile.
  • teamlabsystem.it : intranet di comunicazione per lo scambio dei dati e delle informazioni nei dettagli dei progetti all'interno del Team.
  • matesevolleycamp.it : i camp estivi dedicati alla pallavolo per ragazzi e ragazze dai 7 ai 18 anni.


In questo Paese stanno accadendo grandi cose. E l’agricoltura africana si sta rivoluzionando grazie alla creatività di giovani imprenditori, studenti di scuole e università di agronomia, business e informatica. E per quanto la religione e le tradizioni locali restino i pilastri fondamentali della vita comunitaria, la tecnologia e l’innovazione vengono accolte come possibili soluzioni capaci di porre rimedio ai problemi che ancora affliggono il Paese. Se alcuni decidono di imbarcarsi in mare e di rischiare tutto per un futuro migliore altrove, altri hanno deciso di fare lo stesso, ma in casa loro. Parliamo di quei giovani di cui i media non parlano. Parliamo di quei ragazzi e ragazze senegalesi con cui lavoro ogni giorno, che hanno compreso il valore della vita e il loro ruolo fondamentale nella trasformazione del loro continente, al di là degli aiuti umanitari, dei volontariati e dei progetti di cooperazione internazionale.

Il peperoncino locale, prodotto utilizzato quotidianamante nella cucina locale
Il peperoncino locale, prodotto utilizzato quotidianamante nella cucina locale

 

Perché solo loro possono farcela, in questa sfida epocale per un cambiamento sostenibile di un continente coloniale dominato dallo sviluppo “sostenibile” occidentale, che svende le proprie materie prime all’estero e le riaquista, trasformate, a un prezzo inaccessibile alla popolazione locale. Farcela, in un sistema capitalistico che impoverisce i contadini e regala le terre ancestrali dei popoli indigeni alle multinazionali.
Come fare, allora, per trovare un mercato locale capace di acquistare i prodotti senegalesi e garantire agli agricoltori una buona rendita?

La startup Mlouma (louma, in lingua wolof, vuol dire mercato di frutta e verdura) è l’iniziativa di un giovane ingegnere informatico senegalese, Aboubacar Sidi Sonko, che ha deciso di aiutare i piccoli produttori a trovare dei mercati per i loro raccolti. In Africa, i contadini hanno difficilmente il controllo sulla commercializzazione dei loro prodotti, perché i commercianti, sfruttando l’ignoranza dei piccoli produttori delle zone rurali sui prezzi del cibo sul mercato, acquistano a poco prezzo per rivendere a un prezzo molto più elevato nei centri urbani o all’estero. La mancanza di accesso all’informazione sul reale prezzo dei prodotti sul mercato e la difficoltà di avere contatti diretti con i potenziali clienti, impedisce ai contadini di attribuire il giusto valore alle coltivazioni locali e di vendere i prodotti in accedenza durante la stagione della raccolta.

I prodotti venduti all'ingrosso nei mercati vengono importati dalle zone rurali, come la zona del Niayes,nel nord-ovest del Senegal
I prodotti venduti all’ingrosso nei mercati vengono importati dalle zone rurali, come la zona del Niayes,nel nord-ovest del Senegal

La piattaforma web di mlouma fornisce una panoramica dei prodotti agricoli disponibili in ciascuna delle zone di produzione e in ogni mercato. I produttori possono inserire i prodotti che desiderano vendere, mentre gli acquirenti possono prenotare i prodotti che li interessano, creando così una vera e propria rete virtuale di produttori e consumatori. Ma come permettere l’utilizzo della piattaforma ai contadini che non hanno l’accesso a internet ?
Grazie a una partnership con la compagnia telefonica Orange, Aboubacar ed il suo team hanno sviluppato un’applicazione mobile utilizzando il servizio USSD (Unstructured Supplementary Service Data). L’applicazione, che può funzionare su qualsiasi telefono cellulare, è stata progettata insieme al team di sviluppatori della compagnia Orange, ed è capace di interagire perfettamente con la piattaforma web.

Gli agenti di mlouma che discutono con i commercianti di legumi del mercato
Gli agenti di mlouma che discutono con i commercianti di legumi del mercato

 

Nel 2015, gli utilizzatori della piattaforma sono stati circa 500, ma dopo l’integrazione con il sistema USSD, Mlouma conta oggi più di 100.000 utenti presenti in diverse regioni del Paese. La startup ha anche messo in piedi un call center, capace di aiutare tutti coloro che non hanno accesso ai servizi, sia online che offline. Mlouma, insieme a imprese come Manobi, Esoko o Farmerline, è oggi uno dei principali attori in Africa Occidentale che fornisce servizi di telefonia mobile dedicati al settore agricolo e al mondo rurale. E come tutte le startup digitali di questo genere, il business model si basa sugli abbonamenti dei clienti ai servizi di messaggistica che hanno bisogno di avere informazioni sulla disponibilità e sul prezzo dei prodotti agricoli disponibili (cereali locali, frutta e verdura). E in questo caso, i clienti sono gli agricoltori, le associazioni di produttori e le piccole e medie imprese dell’agroalimentare.

Una piccola rivoluzione che unisce innovazione e sapere locale, responsabilizzando i contadini senegalesi sull’importanza della conoscenza del mercato, e che li aiuta a difendere la produzione e lo sviluppo locale. Ma anche un grande esempio, quello di Aboubakar, di un giovane senegalese che ce l’ha fatta, e che ha deciso di restare per aiutare il proprio Paese.

– – –

Il reportage è stato realizzato all’interno del progetto Agritools, con il sostegno dell’European Journalism Centre (EJC) attraverso il finanziamento della Bill and Melinda Gates Foundation

The post Creare imprenditoria in Senegal: la startup Mlouma per l’agricoltura locale appeared first on Wired.



Source link

Related Post

support
icon
Cerchi aiuto?
Close
menu-icon
Support Ticket

Pin It on Pinterest

Shares
Share This