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Sony pronta ad annunciare la nuova Playstation | Rumor

Sony pronta ad annunciare la nuova Playstation | Rumor

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Il canale ufficiale Twitter di Playstation Europe ha pubblicato un breve teaser che sembra anticipare il lancio di una nuova console da parte di Sony. Il filmato non mostra in verità alcun dettaglio davvero significativo, ma la forma dell'oggetto al centro dell'immagine sembra non lasciare spazio alla fantasia.

Di seguito, il tweet pubblicato da Playstation Europe.

Xbox One X: pre-order aperti, annunciata la Project Scorpio Edition

Xbox One X: pre-order aperti, annunciata la Project Scorpio Edition

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Xbox One X debutterà il 7 novembre al prezzo di 499 euro e Microsoft ha ufficialmente dato il via ai pre-ordini: la nuova e potente console può finalmente essere prenotata in tutti i negozi videoludici.

Confermata anche l'esistenza di un'esclusiva versione chiamata "Project Scorpio Edition", un'edizione limitata caratterizzata dalla scritta "Project Scorpio" in verde su controller e case. Il tutto incluso in una confezione che ricorda il design della prima ed indimenticabile Xbox. All'interno della confezione è inoltre presente un esclusivo stand per posizionare la console in verticale, al momento tuttavia non è chiaro se l'accessorio sarà presente anche nelle confezione dedicate al modello tradizionale di Xbox One X.

Nel corso del Live Show organizzato da Microsoft in occasione della Gamescom di Colonia, è stato inoltre reso noto l'elenco dei 100 giochi che offriranno svariati miglioramenti in ambito tecnico sulla nuova e potente console. E' bene comunque precisare che la lista dei giochi che supporteranno Xbox One X è in continuo aggiornamento.


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Quanto potrà andare avanti la moda di Sarahah?

Quanto potrà andare avanti la moda di Sarahah?

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A Ferragosto Sarahah ha perso la corona. Dopo un rally sull’App Store di Apple, che dal suo debutto sul mercato anglosassone il 13 luglio l’ha portata in poche settimane al primo posto delle classifiche, la app per messaggi anonimi ha ingranato la retromarcia. Il 15 agosto era la numero sette nel listino delle applicazioni più scaricate sull’App Store negli Stati Uniti, secondo i dati raccolti dagli specialisti di App Annie. Anche nel Regno Unito il primato è stato solo temporaneo e già a fine luglio la app è tornata nelle retrovie.

Ma i numeri sono ancora incoraggianti. Come la società ha comunicato tramite Twitter, Sarahah è stata per settimane in cima all’App Store in trenta Paesi (tra cui l’Italia, dove al momento è ancora prima). Il sistema di messaggistica anonima ha raggiunto 250 milioni di visitatori e un miliardo di pagine viste. Non sono dati scelti a caso, visto che gli utenti reali sono molti meno. Strizzano l’occhio alla pubblicità e puntano a convincere gli investitori a scommettere i loro soldi su Sarahah.

La app era nata per tutt’altri scopi che per frecciatine, commenti acidi e minacce senza volto in cui è già degenerata. L’anno scorso Zaid al-Abdin Tawfiq l’ha lanciata in Arabia Saudita come un software per aziende, in cui i dipendenti avrebbero potuto fornire contributi ai progetti aziendali, lasciare commenti e muovere critiche senza rischiare il posto. Sarahah in arabo significa “onestà”, “candore” e con questo spirito i dipendenti avrebbero potuto dire la loro.

La classifica delle app più scaricate di App Annie
La classifica delle app più scaricate di App Annie

In poco tempo, però, Sarahah si è trasformata in qualcos’altro. Al Financial Times Tawfiq ha dichiarato che molti utenti gli hanno chiesto di aprire la app anche fuori dal circuito di colleghi, per sapere cosa pensassero di loro amici e parenti. È così una app sconosciuta è diventata in pochi giorni il nuovo caso dell’estate.

Tuttavia, tra la fama che Sarahah ha raggiunto e un business solido ne corre. Nonostante tra giugno e luglio la app abbia raddoppiato i visitatori e a luglio abbia raggiunto i 15 milioni di utenti, la messaggistica anonima non ha mai macinato tanta strada e Tawfiq non sembra avere un modello di crescita più solido o convincente degli altri.

Chi ha la memoria lunga ricorderà Yik Yak. Nel 2013 la app per scambiarsi messaggi anonimi debutta sull’Apple Store e in pochi mesi decolla, fino a raggiungere milioni di utenti. Nel dicembre del 2014 il fondo Sequoia Capital, che ha già staccato a Whatsapp un assegno da 19 miliardi di dollari, investe 62 milioni in Yik Yak, a fronte di una valutazione di mercato di 400 milioni. Nel complesso la società raccoglie 73 milioni di euro. La app è molto diffusa tra gli studenti dei campus americani. I finanziatori sono convinti che, al pari di Facebook, sia un veicolo facile per raggiungere una delle fette di mercato più interessanti: teenager e ventenni.

Tuttavia commenti razzisti, bullismo, minacce e falsi allarmi bomba minano l’immagine della app e, dopo il picco del 2014, gli utenti iniziano a calare. Finché i due fondatori sono costretti a chiudere bottega e vendere la proprietà intellettuale della app per un milione di dollari. Non è andata meglio a Secret, altra app per messaggi anonimi, valutata 100 milioni di dollari: ha dovuto restituire ai suoi investitori i 35 milioni di euro raccolti. Né ad Ask.fm, nei guai dopo un caso di suicidio di un adolescente. È stata inglobata dal sito di domande e risposte Ask.com. Sopravvive Whisper, che peraltro ha ottenuto fondi dallo stesso investitore di Yik Yak, Sequoia Capital.

Sarahah, di fatto, non ha nessuna peculiarità che la distingua dai predecessori. Il fatto che sia stata lanciata in Medio Oriente le ha garantito di raccogliere una posizione di rilievo in mercati come Egitto, Turchia e Arabia Saudita, anche se è stato il lancio negli Stati Uniti a fare la differenza. La app ha siglato un accordo con Snapchat per collegare i profili dei due social, ma anche in questo caso ha scelto l’alleato sbagliato, visto che la app del fantasmino continua a perdere soldi e utenti. Microsoft ha offerto a Sarahah spazio gratis sul cloud, risparmiando a Tawfiq di trovare investitori per coprire queste spese. In futuro, se i numeri fossero incoraggianti, Microsoft potrebbe anche farsi avanti per rilevare quote della società.

Tuttavia, nonostante i filtri per le parolacce e la possibilità di bloccare utenti indesiderati, Sarahah non sembra aver risolto il problema della violenza verbale, del bullismo e delle bugie, che crescono come funghi nel terreno dell’anonimato. E senza un sistema di sicurezza per ripulire e tutelare le conversazioni tra gli utenti, al momento la app non ha nessun asso nella manica per fare meglio o durare di più dei suoi concorrenti.

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